La possibilità di un ritorno a Cagliari di David Suazo è esistita labilmente nei primi mesi di gennaio, come un pensiero che sembrava potesse diventare idea. Il legame di Suazo con la Sardegna, il rischio dell'Inter di dover rinunciare ad Adriano e Balotelli, la possibilità di un anticipato ritorno all'Inter di Acquafresca, la necessità per giugno di trovare un sostituto al bomber di oggi, intrecciavano una vicenda che poi si è sciolta. Doveva andare così, almeno per ora.
Il tuo legame con la Sardegna trova nel Cagliari la ragione principale e il mio ruolo da cronista mi investe di un ruolo che mi inorgoglisce: essere il mediatore di una lontananza che è un sentimento intenso. Difficile capire la nostalgia per la Nostra Terra se non la si è mai lasciata e vista da lontano. Ho la fortuna, attraverso voi di sentire il battito. Sarà anche per questo che mi si blocca lo stomaco quando noto tanta gente pronunciare parole d'amore che mirano ad una conquista di potere che non ha radici profonde. Noi siamo Sardi. Geograficamente e culturalmente non siamo Italiani. Lo siamo politicamente ma, sotto questo aspetto ci danno sempre meno ragioni per accettarne l'idea.
Ti ringrazio enormente per i tuoi complimenti e abbraccio forte te e tutti i Sardi della diaspora economica.